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Trama Cantiamo insieme: Austria, 1936. Maria Kutschala[1] è una ragazza diciottenne con alle spalle una difficile infanzia di maltrattamenti; dopo aver frequentato le scuole superiori, capisce che la sua vocazione è di diventare suora, e si reca pertanto a Salisburgo presso il convento di Nonnberg per iniziare il noviziato.
Suor Dolores, responsabile del progresso spirituale della novizia e la Madre Superiora però si rendono conto ben presto che forse la vita monacale mal si adatta al carattere estroverso e sempre allegro di Maria, e decidono di metterla alla prova. A settembre, nove mesi prima di prendere i voti, Maria viene quindi mandata a fare l’istitutrice della piccola Maria von Trapp[2], una bambina gracile e delicata, presso la villa del barone Georg von Trapp.
Il barone, ex comandante di sottomarini ed eroe della prima guerra mondiale, è rimasto recentemente vedovo ed è padre di sette figli. Inizialmente per Maria, che è ormai la ventiseiesima istitutrice che mette piede in quella casa, le cose non vanno molto bene. L’ostilità dei figli del barone è palese e soprattutto quelli più grandi non tollerano che qualcuno prenda il posto della madre nella loro educazione e dopo gli innumerevoli istitutori, hanno ormai perso fiducia negli adulti. Ma la dolcezza e la simpatia di Maria faranno cadere ad una ad una tutte le remore e in breve tempo la ragazza si conquisterà l’affetto di tutta la famiglia. A sua volta lei si renderà conto del profondo attaccamento che ha verso i ragazzi.
Maria, che ama la musica intrattiene i ragazzi suonando la chitarra e facendoli cantare in coro. Anche questo farà sì che tutta la famiglia si trasformi in un gruppo affiatato e che anche la ragazza si trovi a farne parte. In tutto questo però si deve scontrare con l’intransigenza e la rigidità della baronessa Matilde, la governante della casa, che non vede di buon occhio l’esuberanza di Maria e il rapporto di “complicità” che instaura con i ragazzi.
Ma un brutto giorno avviene un grave incidente. Durante alcune prove di canto che i ragazzi fanno in riva al fiume, Martina, una delle bambine più piccole della famiglia mentre gioca con Nicoletta, il suo orsacchiotto, cade in acqua e rischia di annegare. Maria si tuffa nel fiume e la salva, ma a causa del bagno la piccola si ammalerà e rischierà la polmonite. Maria si sente in colpa, per non aver controllato a sufficienza i bambini, e nonostante il suo intervento abbia salvato la vita a Martina, sa di avere fallito e ritorna disperata al convento.
A questo punto tutti nella famiglia von Trapp si rendono conto di quanto Maria sia diventata importante per loro, e la piccola Maria assieme alla sorella Giovanna andranno di nascosto al convento per convincerla a ritornare.
Passa il tempo e il barone si troverà sempre più ad affidare l’educazione di tutti i suoi figli e le decisioni importanti della casa a Maria, che lentamente verrà vista come la figura femminile di riferimento dai sette fratelli. Il barone è fidanzato con la principessa Yvonne, che però ben presto capirà che Maria, nonostante la sua giovane età, sta diventando una rivale pericolosa per lei. Effettivamente la ragazza non è indifferente al fascino del barone e questo le provoca una crisi di coscenza, visto che fino a poco tempo prima aveva sempre considerato il suo futuro vissuto da suora in un convento. Anche Georg si rende conto inconsciamente che Yvonne non è la donna giusta per lui e prende tempo continuando a rinviare le nozze con la principessa, nonostante che la baronessa Matilde faccia di tutto perché il matrimonio vada a buon fine. Alla fine Yvonne capisce che i bambini sono ormai profondamente affezionati a Maria e che lei non sarà quindi mai accettata da loro, quindi rompe il fidanzamento con il Barone.
Ormai sono passati nove mesi da quando Maria è entrata nella casa e nel cuore dei Trapp e si sta preparando a ritornare definitivamente in convento; i bambini sono tristi e disperati e non sanno come fare per convincerla a rimanere, quando Edwige ha un’idea: convincere il padre a sposare Maria. La ragazza rimane profondamente turbata dalla proposta di matrimonio di Georg, ma dopo una notte passata al convento in meditazione, acconsentirà subito. Anche i genitori della prima moglie di Georg prendono in simpatia Maria e acconsentiranno al matrimonio che si celebrerà presso la chiesa del convento di Nonnberg.
La seconda guerra mondiale è alle porte e a causa del tracollo dell’economia austriaca la famiglia si trova in ristrettezze economiche. Per poter guadagnare qualche soldo, la villa viene trasformata in un piccolo albergo, ed è proprio un’ospite, famosa cantante lirica, che sente per caso i bambini cantare in coro e fa la proposta di farli partecipare al Festival di Salisburgo.
Il coro della famiglia Trapp non è certo formato da professionisti, ma il loro entusiasmo e le canzoni popolari che interpretano, sono la medicina di cui l’Austria ha bisogno in questo momento di crisi. Inizia quindi una serie di successi, prima invitati alla radio, poi dal Presidente della Repubblica, e infine al Teatro di Vienna nella “Kleine Halle”, dove incontrano il signor Wagner, un impresario americano che propone addirittura una tournée negli Stati Uniti. I Trapp rifiutano, ma conservano il suo biglietto da visita per ricordo.
Ma nel marzo 1938 l’Austria viene annessa alla Germania e viene invasa dai nazisti. I novelli sposi si troveranno quindi ad affrontare un ambiente ostile: il barone è un eroe di guerra e un patriota e non si vuole piegare al potere nazista.
Con l’aiuto dell’amico fidato Franz, organizzerà quindi la fuga: lui, la giovane moglie che nel frattempo è rimasta incinta e i suoi sette figli abbandoneranno con un sotterfugio la loro casa e attraverseranno le montagne per raggiungere l’Italia, e in un secondo tempo gli Stati Uniti, dove con l’aiuto del signor Wagner, l’impresario incontrato tempo prima, diventeranno famosi cantando le canzoni popolari della loro terra.