Trama Doraemon: Le storie seguono sempre lo stesso schema. Doraemon possiede una tasca quadri-dimensionale, chiamata gattopone, da cui estrae ogni sorta di aggeggi del XXII secolo che chiama “ciuski”. Nobita è scarsamente dotato[senza fonte]. Non ben considerato dagli altri, pigro e principale bersaglio dei bulli locali, Nobita finisce regolarmente col chiedere aiuto a Doraemon affinché trovi qualche dispositivo per attuare vendette, risolvere i suoi problemi o da mostrare al ragazzo ricco che sfoggia i suoi nuovi acquisti per destare la gelosia di Nobita.
Finisce sempre che Nobita si spinge troppo oltre e, malgrado le migliori intenzioni di Doraemon e la tecnologia del XXII secolo, si trova in situazioni anche peggiori di quelle che voleva risolvere. Curiosità: ha fatto scalpore un po’ di tempo fa il falso episodio finale di Doraemon, pubblicato da un autore di doujnshi. Il manga era disegnato e scritto talmente bene che molti hanno pensato che fosse la vera conclusione delle avventure dell’iperbolico gatto robot (la pancia grande, più grande che può). Tanto che la Shogakuan ha richiesto di abbandonare la distribuzione del lavoro.
Il finale tarocco vede la batteria di Doraemon esaurirsi, rendendo impossibile la riattivazione del gattone se non con la perdita completa di ogni memoria riguardo Guglia e di tutti i giorni trascorsi insieme. Il protagonista del manga diventa una persona seria, sposa l’amica d’infanzia Shizuka e diventa da grande un ingegnere robotico per poter riuscire a rianimare con le sue mani l’amico della sua infanzia.