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Ideato e realizzato nel 1988 il film FSS (65 min – Kadokawa Shoten – Toho VIdeo) rappresenta ancora oggi uno degli esempi meglio riusciti di trasposizione in animazione di un fumetto, anzi, per certi versi, l’anime risulta anche più affascinante della versione cartacea, nonostante la generale indifferenza con la quale, all’inizio critici e fans accolsero l’idea di trasporre in una sola ora di animazione l’intero primo capitolo della saga. Il merito di tutto ciò va sicuramente al buon lavoro di equipe e a un cast che, a posteriori, si sarebbe rivelato azzeccatissimo, sopratutto per la partecipazione dello stesso Nagano alla stesura della sceneggiatura e al meca design, e per l’eccezionale lavoro svolto dall’allora sconosciuto character design Nobuteru Yuki (Alita, Lodoss War, Angel Cop). Il risultato del suo lavoro è una vera chicca per tutti gli amanti dell’animazione; più volte si rimane affascinati dalla figura impalpabile, leggiadra ed eterea dei protagonisti (i meglio riusciti sono sicuramente Ballanshe, Litoral e Lachesis), dall’espressività dei volti e, sopratutto, dalla profondità degli occhi cristallini delle Fatime. A completare il tutto c’è inoltre un gusto quasi barocco del particolare e una certa tendenza verso la grandiosità dell’insieme, che si manifesta sopratutto nella scena del combattimento finale e nella rappresentazione della reggia volante di Amaterasu su Delta Belune (il momento più suggestivo dell’anime rimane comunque la scena di apertura, che vede Lachesis emergere completamente nuda dal suo blocco di maturazione in un mare di luce ed effetti speciali). Al di là dell’azzeccatissimo design, infine, anche la sceneggiatura riesce a comprimere benissimo l’intera prima parte del manga (fino al matrimonio fra Sopp e Lachesis), nonostante l’unico limite del lungometraggio sia che chi non conosce il manga e non è un fan della serie può rimanere spaesato di fronte a una così imponente mole di personaggi e situazioni; e non dimentichiamo neppure, in conclusione, l’avvincente colonna sonora in stile Lodoss War, e un mecha design che necessita un solo commento “perfetto”. Un ottimo film con una bella storia e delle straordinarie animazioni da vedere anche nell’originale giapponese.