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Sunako Nakahara è una ragazza patologicamente chiusa in sé stessa, almeno da quando è stata rifiutata con male parole dal suo primo amore. Questo incidente ha turbato profondamente Sunako, che da allora in poi ha preso a rifiutare ogni forma di bellezza, sia in se stessa che nella vita in generale e nell’ambiente circostante, iniziando ad adorare invece tutto ciò ch’è più brutto e truce. Rinnega il suo aspetto e si ritira dal mondo esterno, non accettando più alcuna forma di comunicazione con esso. Occultando quanto più possibile la propria stessa immagine ha pensato così di sfuggir al confronto con le altre ragazze
All’inizio era una ragazzina come tutte le altre, normalissima quindi (che cercava anzi di perder peso per sembrar più sexy), ma quando era ancora al liceo ha confessato il proprio amore ad un ragazzo e questi gli rispose: “Io odio le persone brutte come te!” Fu questo che le fece aver un grave problema d’autostima; la delusione le procurò un trauma fortissimo che la segnò per sempre A partir da quel giorno ferale Sunako smise del tutto d’occuparsi di sé stessa, iniziò a trascurarsi lasciandosi crescere una lunga frangia di modo che nessuno potesse più veder il suo volto (anche se in tal maniera va spesso a sbattere contro gli spigoli), rifugiandosi nel mondo del gothic e dei film horror e trascorrendo la maggior parte del suo tempo chiusa nella sua stanza a rimuginare. Affascinata da tutto ciò ch’è più morboso e splatter, fino a far seriamente dubitar alla gente della sua appartenenza al consorzio umano; lei odia in modo ferreo tutti i costumi della cosiddetta società civile. Ma sopra ogni altra cosa soffre davanti alla contemplazione della bellezza! Ha decisamente una cattiva immagine di sè: pensa che le persone belle possano diventar brutte, ma che quelle brutte non potranno mai diventare belle, e che quelle brutte come lei devono rimanere al buio con un cappuccio in testa per nascondere la loro brutta faccia.
Preoccupata per questo suo repentino quanto duraturo cambiamento in peggio, la zia di Sunako, proprietaria di una bella villa che condivide con quattro splendidi studenti poco più che adolescenti (bishnonen estremamente popolari e costantemente corteggiati), decide di offrire ai ragazzi la possibilità di soggiornarvi gratuitamente, se solo riusciranno a trasformar la nipote (dallo zombie d’una cupezza estrema ch’è attualmente) in una “perfetta signorina”. Tutto ciò si dovrà realizzar prima del ritorno della zia dal suo viaggio intorno al mondo (è andata alla ricerca d’un nuovo marito). Molto semplice in apparenza, davvero si, solo in apparenza!
Aver a disposizione, con tutti i comfort inclusi, una villa lussuosissima è di certo una tentazione non da poco: l’accordo è che se ci riescono avranno affitto gratis per 3 anni, mentre se falliscono se lo vedranno triplicare! I ragazzi in ogni caso accettano immediatamente, tanto fanno affidamento sulle loro rispettive più che notevoli abilità in fatto di trattar con le ragazze: son istruiti, han maniere molto a modo e così affascinanti che nessuna prima ha mai né potuto né saputo come resister. Ma quando incontrano per la prima volta Sunako, e soprattutto quando vengono a conoscenza dei suoi strani hobby e del modo che ha di trascorrer l’esistenza, cominciano fortemente a dubitare di potercela fare: faranno tutto quanto è in loro potere, è sicuro, per trasformarla in un’autentica signora; ma la sfida, certo, è grande davvero.
Iniziano a chiedersi come è meglio comportarsi, non sembrano più molto entusiasti dopotutto. Sarà sul serio un compito arduo; d’altro canto non s’aspettavano certo d’aver a che far con una simile maniaca dell’orrore. Riusciranno a liberarla dalle sue paure ossessive e a migliorare il suo look così trasandato e disperante? Il problema principale da risolvere per i quattro non sarà tanto quello di cambiar l’aspetto esteriore-estetico di Sunako (riusciranno del resto a renderla presto abbastanza accettabile), quanto il suo atteggiamento intimo nei confronti dell’esistenza e soprattutto i suoi interessi (che lei mostra fin dall’inizio non aver alcuna intenzione di cambiare): debbono, in poche parole, ricondurla alla luce della vita. Sunako è inoltre appassionata di manichini da laboratorio, teschi e scheletri. I ragazzi si troveranno ad affrontare una situazione più difficile del previsto.
Ricevuta la missione segreta di trasformar Sunako in una donna, nei loro sforzi per giunger felicemente al traguardo che si son prefissati non si fermeranno davanti a nulla; ecco che 4 ragazzi pur accomunati dall’estrema bellezza ma dalle personalità così varie si ritrovano uniti per un obiettivo comune. Dobbiamo infine aggiungere che Sunako proprio non riesce a sopportar le “creature brillanti”, cioè tutte le persone che emanano una bella luce, cerca pertanto di sfuggir in ogni maniera alla presenza di esseri così perfetti, in caso contrario il naso le sanguina abbondantemente (negli anime ciò simboleggia eccitazione sessuale) Ciò sarà causa ulteriore di problemi per i nostri eroi.
I 4 riusciranno infine a convincer la zia che la sua cara nipote è effettivamente divenuta una degna signorina (prevenendo in tal modo l’aumento esponenziale dell’affitto): ma in realtà Sunako non è poi cambiata notevolmente o si?!?