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Hanamichi Sakuragi è un giovane teppista conosciuto per essere un attaccabrighe. Si iscrive al primo anno della scuola superiore “Shohoku”, nella prefettura di Kanagawa. È particolarmente sfortunato con le ragazze e ciò lo rende triste. Dopo essere stato scaricato da una ragazza che era innamorata di un giocatore di basket, Hanamichi inizia ad odiare questo sport e non ne vuol sentire parlare per nessuna ragione.

Le cose per lui sembrano cambiare quando incontra Haruko Akagi, matricola come lui e appassionata di pallacanestro. Haruko incoraggia Hanamichi ad entrare nel club di basket della scuola, impressionata dalla sua altezza e dalla sua prestanza fisica. Lui se ne innamora perdutamente e accetta solo per poterla conquistare.

Lo Shohoku è una squadra mediocre, l’unico elemento di spicco è il fratello di Haruko e capitano della squadra, Takenori Akagi (subito ribattezzato “Gorilla” dallo stesso Hanamichi per il suo mastodontico aspetto fisico). All’inizio dell’anno scolastico si presenta un’altra matricola che promette molto bene: Kaede Rukawa, un mito per le ragazze e promessa del basket giapponese. Haruko è innamorata di lui, suscitando la gelosia di Hanamichi che con Rukawa instaurerà subito un feroce ed interminabile rapporto di odio.

Lo Shohoku deve qualificarsi per i campionati nazionali e sulla sua strada deve incontrare tutti gli altri licei della prefettura. Hanamichi, non avendo mai giocato a basket, deve ancora imparare tutti i fondamentali del gioco, per cui viene trattato come l’ultima delle riserve. La gloria è tutta per il suo rivale Rukawa, che con Akagi rappresenta una coppia di tutto rispetto. Oltre a ciò, Hanamichi non sembra fare una buona impressione al suo team a causa del suo comportamento troppo ribelle e per questo litiga molte volte con Akagi.

La prima amichevole si disputa contro l’ottima squadra del Ryonan dove giocano due grandi giocatori come il centro Jun Uozumi (alto ben 202 centimetri) e l’ala Akira Sendo (uno dei migliori giocatori a livello liceale del Giappone); il risultato finale è 87-86 proprio per il Ryonan, ma nonostante la sconfitta lo Shohoku dà dimostrazione di essere una buonissima squadra. Per essere il suo esordio assoluto nel basket, Hanamichi gioca bene, segnando anche un canestro in lay-up.

Prima che inizino le eliminatorie entrano in squadra altri due giocatori molto importanti: il primo è Ryota Miyagi, un playmaker non molto alto ma dotato di una grande velocità e di un perfetto palleggio, il secondo è Hisashi Mitsui, MVP ai tempi delle medie poi datosi al teppismo, che entra in squadra dopo una spettacolare rissa in palestra grazie all’aiuto di Kogure e di Anzai.

Quando la squadra è al completo iniziano le eliminatorie: lo Shohoku sconfigge senza problemi le prime squadre che affronta, ma in queste partite Hanamichi viene sempre espulso, o per condotta gravemente antisportiva (nella prima partita contro il Miuradai) o per cinque falli (in tutte le altre). L’ultima squadra da affrontare prima di accedere alle finali è la forte squadra dello Shoyo, che lo scorso anno si era classificata al secondo posto, dietro solo al fortissimo Kainan, la squadra che accede al campionato nazionale da 16 anni consecutivi e in cui gioca il miglior giocatore di Kanagawa, Shin’ichi Maki. La partita è molto combattuta e finalmente Hanamichi comincia a mostrare a tutti il suo talento: riesce perfino a realizzare una spettacolare schiacciata in faccia ad Hanagata, uno dei migliori centri della prefettura, ma l’arbitro giudica fallosa l’azione ed essendo la quinta infrazione viene espulso per l’ennesima volta, sebbene esca tra gli applausi del pubblico. Grazie alle triple di Mitsui e ai canestri di Rukawa lo Shohoku si aggidica l’incontro per 62-60.

Iniziano ora le finali, dove quattro squadre si contenderanno i primi due posti, valevoli per l’accesso ai giochi interscolastici nazionali: Kainan, Ryonan, Takezato e Shohoku. La prima partita vede di fronte lo Shohoku contro il temibile Kainan: Akagi e compagni giocano molto bene, ma alla fine vincono i campioni in carica 90-88. Grande prestazione di Rukawa e ottima partita di Hanamichi a rimbalzo: sfortunatamente durante l’ultima azione confonde il centro del Kainan, Takasago, con Akagi e gli passa il pallone. A causa di questo errore, deciderà di tagliarsi i capelli cortissimi, visto che nella cultura giapponese è un tipico segno di volontà di cambiare; nel frattempo il Ryonan ha sconfitto facilmente il Takezato 117-64. Nella seconda giornata anche lo Shohoku batte il Takezato 120-81, ma Sakuragi si perde la partita visto che si era allenato anche la mattina stessa addormentandosi subito dopo; il Kainan sconfigge ai supplementari il Ryonan, ma la sfida tra le due stelle, Maki e Sendo, finisce in parità. L’ultima giornata ha in programma lo scontro tra Kainan e Takezato, vinto agilmente dai primi, e soprattutto quello tra Shohoku e Ryonan: la posta in palio è il secondo posto e l’accesso al campionato nazionale. La partita si chiude sul 70-66 per lo Shohoku: la superiorità di Sendo nei confronti di Rukawa viene annullata dall’ottima partita di Hanamichi, decisivo nel finale sia in difesa che in attacco, dove segna il canestro del definitivo +4 con una spettacolare schiacciata in tap-in. Il Kainan vince il suo diciassettesimo campionato consecutivo, lo Shohoku accede alle nazionali come seconda classificata, Maki vince il premio di MVP e Rukawa e Akagi vengono inseriti nel miglior quintetto, insieme allo stesso Maki, al suo compagno di squadra Jin e a Sendo.

Dopo questa partita iniziano gli allenamenti in vista del campionato nazionale che avrà inizio tra un mese. In questo periodo lo Shohoku cerca di migliorare il più possibile andando a giocare delle amichevoli contro il Josei, una delle otto squadre più forti del Giappone: una vittoria, una sconfitta ed un pareggio sono il bilancio finale. Hanamichi però resta a casa con l’allenatore Anzai, che lo sottopone ad un allenamento speciale per colmare la sua incapacità nei tiri in sospensione: in una settimana esegue 20.000 tiri e, pian piano, inizia a rendersi conto dei suoi errori, anche se rifiuta sempre di ammetterli pubblicamente. Prima di partire per Hiroshima, dove si disputeranno i giochi nazionali, Sakuragi ha comunque l’occasione di “assaggiare” ciò che lo aspetterà ai campionati nazionali: si unisce a Maki e al suo compagno di squadra Kiyota per visionare alcune partite di Dai Moroboshi, stella del liceo Aiwa, anche se a conquistare le attenzioni del pubblico sarà Hiroshi Morishige, enorme matricola di quasi due metri.

I campionati nazionali iniziano subito contro una squadra molto forte, il Toyotama, che annovera tra le sue fila i tre migliori marcatori della prefettura di Osaka: il playmaker Itakura, l’ala grande Kishimoto e l’ala piccola Minami, leader della squadra. Il loro gioco è basato sul “run and gun”, schema veloce ed iper-offensivo; grazie ad esso e al talento dei suoi giocatori il Toyotama si porta in vantaggio e si mantiene davanti per tutto il primo tempo. Nel secondo tempo però la squadra si sfalda, emergono contrasti interni e lo Shohoku cambia marcia: tutti i suoi giocatori iniziano a rendere al massimo, in particolare Rukawa riesce a giocare un’ottima partita nonostante l’infortunio all’occhio causato da Minami e Sakuragi dimostra tutta la sua nuova abilità nei tiri dalla media distanza. Le sorti della partita vengono ribaltate e a nulla vale il forcing finale di Minami: lo Shohoku passa il turno e va ad affrontare il Sannoh, la squadra piu forte del basket liceale giapponese, detentrice del titolo da 4 anni. Prima della partita lo Shohoku guarda le cassette del campionato interscolastico nazionale dell’anno precedente, dove militavano già tutte le stelle attuali: rimangono tutti esterrefatti quando vedono con che facilità hanno sconfitto il Kainan, aggiudicandosi l’incontro con 30 punti di vantaggio. I tre giocatori migliori sono il playmaker Fukatsu, il centro Kawata (passato in un solo anno dai 165 ai 190 cm di altezza e capace di giocare in tutte le posizioni) e l’ala piccola Sawakita, il miglior liceale giapponese, in procinto di trasferirsi negli Stati Uniti. Dopo un primo tempo equilibrato, lo Shohoku conduce di due punti, grazie ad una prestazione strepitosa di Hanamichi: ad inizio secondo tempo un micidiale break del Sannoh ribalta la partita e porta i campioni in carica sul +24. A questo punto, Anzai riesce a caricare i suoi giocatori e qualcosa cambia nello Shohoku: Rukawa, che fino a quel momento è stato dominato da Sawakita, reagisce e batte più volte il suo diretto avversario, Mitsui segna canestri da 3 a ripetizione e Hanamichi continua la sua partita straordinaria. Sarà proprio lui a segnare con un tiro in sospensione il canestro del definitivo 79-78: lo Shohoku mette fine al dominio del Sannoh e mette a segno un’impresa storica. Il cammino di Akagi e compagni finirà però con la partita successiva: complice la grande stanchezza, subiscono una pesante sconfitta contro l’Aiwa di Moroboshi, che andrà poi a vincere il titolo nazionale.

Il manga si conclude con Hanamichi in fisioterapia per curare l’infortunio alla schiena patito contro il Sannoh: da una lettera di Haruko apprende che Akagi ha rifiutato l’offerta della prestigiosa università dello sport di Shintai perseguendo il suo sogno, Rukawa è stato convocato nella nazionale juniores e Miyagi è diventato il nuovo capitano dello Shohoku.