Numero episodi: ???

Trama Transformers: Nella prima, storica serie, nota in Italia come Transformers del 1984, vengono presentati due gruppi di robot antagonisti: il primo, gli Autorobot (nome originale Autobots[1]), è guidato da Commander (Optimus Prime); il secondo, i Distructor (Decepticons), è comandato da Megatron. In seguito alla decisione di Optimus Prime di andare alla ricerca di una fonte di energia in grado di rivitalizzare il pianeta natale dei Transformer, Cybertron, lo scenario della guerra che da milioni di anni imperversa e distrugge il loro pianeta si sposta sulla Terra. I Transformer Autorobot precipitano con la loro astronave Arca, sulla Terra, in seguito a uno scontro nello spazio con i Distructor. La caduta dell’astronave avviene circa 4 milioni di anni prima della timeline, i Transformer restano in uno stato di animazione sospesa fino al 1984, quando l’eruzione di un vulcano vicino all’astronave li riattiva e così lo scontro tra gli Autorobot (che rappresentano i valori positivi) e i Distructor (che hanno come principale obiettivo il saccheggio di ogni forma di energia disponibile sulla Terra) ricomincia.
Con queste premesse inizia la saga definita “Generation 1” dei Transformers sulla Terra.
Gli americani avevano introdotto una miniserie (Transformers: The Rebirth, 3 episodi, l’ultima presente nella continuity statunitense a chiusura della Generation 1) e nelle storie a fumetti della Marvel l’idea di una fusione tra esseri organici – nebulani (alieni) o umani – alterati ciberneticamente e transformers, con i primi in grado di unirsi temporaneamente ai secondi ed agire come un solo essere attraverso un legame telepatico, fornendo ai robot ulteriore energia o armi più potenti. Nei fumetti Marvel i nebulani vengono inseriti nella continuity in maniera differente rispetto al cartone, divenendo protagonisti di una miniserie di 4 volumi, ma i loro personaggi saranno presenti (e in alcuni casi fondamentali) per tutta la serie regolare, fino all’ultimo albo del fumetto.
L’idea fu ripresa nella serie giapponese “Headmasters”, trasmessa anche in Italia, ma al posto degli esseri organici furono introdotti gli Headmasters, robot dalle dimensioni di un essere umano (abitanti di Cybertron fuggiti milioni di anni prima durante la guerra civile) che guidano dall’interno i propri veicoli (questi ultimi non sono senzienti e vengono chiamati Transpector), per poi trasformarsi nelle teste delle forme robotiche dei veicoli, per poterli controllare direttamente. I piloti possono scambiarsi corpo, modificando così la combinazione delle loro caratteristiche psichiche e fisiche (nel giocattolo questo era evidenziato da alcune parti di plastica colorata poste sull’incastro tra la testa/pilota e il robot che formavano dei simil-istogrammi). Questi transfomers fuggiaschi svilupparono anche poteri telepatici e telecinetici. A questi poi si aggiungeranno i Targetmaster, transfomer i cui compagni divengono armi e numerosi altri robot non comparsi nelle serie precedenti. Per la serie furono prodotti 35 episodi. Va sottolineato che in Headmasters fanno brevi presenze parecchi personaggi delle prime serie Transformers il cui fato era incerto dopo il lungometraggio (gli Autobot Hound, Inferno, Sideswipe, Smokescreen, Sunstreaker e Tracks; i Decepticons Dirge e Thrust), che quindi nella continuity giapponese/italiana possono essere considerati ancora attivi. Da Headmasters in poi la continuity giapponese si sviluppa in modo completamente indipendente, proseguendo sia con altri cartoni (in Italia di questi è stato trasmesso Masterforce), sia con fumetti.
Questa serie è stata trasmessa in Italia nel 1991 col nome di Pretenders[senza fonte] e vediamo l’introduzione delle versioni giapponesi dei Pretenders Cybertrons (guidati da Metalhawk), dei Powermasters (Godmasters), degli Headmasters juniors; gli autorobots si chiameranno Cybertrons mentre i Distructors si chiameranno Destrons. Il protagonista, che come quasi tutti gli altri di questa serie è un umano, ha il potere tramite dei bracciali di unirsi al corpo inerte di un robot identico a Commander delle prime due stagioni, ma che in realtà non è il Commander che conoscevamo, ma un clone robotico, che, nella versione originale si chiama “Jinrai” (prende il nome dalla sua controparte umana che gli dà vita unendosi a lui: infatti Jinrai è in grado di trasformarsi sempre tramite ai bracciali, nel motore di Jinrai Robot e quindi di diventare lui il vero robot.
La Trama in Breve: Sebbene i Destrons siano stati eliminati sulla Terra, una piccola squadra di Pretenders Cybertron (Cybertron sta per Autorobots in questa edizione..) è rimasta sulla Terra giusto nel caso in cui qualche Destrons si fosse rifatto vivo.. Condotti da Metalhawk (Hawk nella sua identità umana), i Pretenders vivono tra gli uomini, utilizzando i loro poteri per prendere le sembianze umane e mescolarsi tra gli umani. L’attesa da parte dei Cybertrons è stata ricompensata: I Pretenders Destron appariranno presto, condotti da una forza misteriosa chiamata Devil Z. I Cybertrons ed i Destrons aumentano le loro truppe, reclutando degli uomini per diventare i Junior Headmasters ed i Godmasters (Powermasters).
La Guerra delle Bestie (in originale Beast Wars, in Italia nota anche come Biocombat) fu una serie rivoluzionaria nella storia dei Transformers, non solo per il suo radicale cambiamento nell’animazione, ma anche per la presenza dei personaggi, che di fatto, rappresentano delle nuove entrate.
La serie fu realizzata completamente in CG dal 1996 al 1999 dalla società canadese Mainframe, su commissione della Kenner, società controllata della Hasbro, licenziataria del merchandise e produttrice di tutti i giocattoli derivati dai Transformers per il mercato occidentale. I personaggi non si trasformano più da veicoli terrestri a robot, bensì da animali a robot. Questo è un elemento totalmente nuovo nel panorama dei Transformers e l’idea fu accolta con molto entusiasmo da parte dei fans.
La presenza di scrittori del calibro di Larry Di Tillio e Bob Budansky, ha garantito una lunga e complessa continuity interconnessa con la serie storica G1 (La prima generazione – Generation 1). La trama in più di un’occasione si è portata a livelli molto elevati (in particolare nella seconda e terza stagione dello show) dimostrando di essere stata calibrata anche per la visione di un pubblico più adulto ed esigente.
Gli Autorobot (Autobot) e i Distructor (Decepticon) vengono sostituiti rispettivamente dai Maximal e dai Predacon (quest’ultimo nome fu già utilizzato nella prima generazione: ciò ha suscitato molto clamore e molte teorie per giustificare, nella continuity, la presenza di questa fazione).
Optimus Prime viene sostitutito da un nuovo comandante, Optimus Primal (Beast Convoy in giapponese, Black Jack in italiano). Anche in questo caso, la presenza di un nome così simile all’originale ha fatto nascere molte e controverse teorie, su chi sia veramente Optimus Primal (secondo la storyline è però un discendente di Optimus Prime/Commander, con cui si fonde nella terza stagione). A proposito di Optimus Prime/Commander è successa una cosa curiosa: nell’edizione italiana è stato chiamato Black Jack. Probabilmente perché vedendo che Megatron aveva lo stesso nome del grande capo passato si è pensato “bene” di fare la stessa cosa.
Megatron viene sostituito da un omonimo ribelle, che si dimostra molto più abile del suo “antenato” nell’elaborare strategie e nel difendere i Predacon contro i Maximal.
Il prologo alla storia è simile a quello G1; le due squadre si scontrano nello spazio sulle loro astronavi, attraverso un tunnel temporale finiscono nello spazio vicino a un pianeta, precipitano entrambe e subito dopo i Transformers si rendono conto di trovarsi su un pianeta con due lune, i sistemi di riformattazione li adattano alla vita animale del posto, i sensori e le esplorazioni indicano che il pianeta è ricco di Energon grezzo, pronto per essere rubato dai Predacon. Inizia così la Guerra delle Bestie.
In Italia, la serie durante il doppiaggio cambiò il nome in “Rombi di tuono e cieli di fuoco per i Biocombat”.