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Trama Robotech: Nel 1999, una gigantesca astronave aliena si schianta su un’Isola.
Dallo studio di questo eccezionale artefatto, gli scienziati terrestri ottengono conoscenze tecnologiche avanzatissime, che portano alla costruzione di nuovi mezzi bellici: i caccia trasformabili VF-1 Varitech o Valkyrie e, successivamente, al restauro della stessa astronave aliena, ribattezzata SDF-1 (Super Dimensional Fortress 1).
Durante la cerimonia di inaugurazione, il popolo alieno degli Zentradi attacca l’isola e i suoi abitanti. Un pilota acrobatico, Rick Hunter, sale a bordo di un aereo militare (un caccia Valkyrie) e viene suo malgrado coinvolto nel combattimento, schiantandosi infine sulla casa di una giovane ragazza, Lynn Minmay.
Le forze aliene sono così superiori a quelle terrestri che e il comandante dell’SDF-1, Henry Gloval, ordina di compiere un salto iperspaziale, che trasferisce la fortezza spaziale e, per errore gran parte dell’ isola di Macross e le due navi da guerra Daedalus e Prometeus, nelle vicinanze di Plutone.
La gigantesca astronave diventa così una vera città spaziale, in cui i superstiti del tragico incidente lavorano, vivono e amano sotto la costante minaccia degli Zentradi, che, rintracciata l’astronave, si mettono al suo inseguimento.
L’inseguimento si caratterizza di diverse tappe, scandite dagli episodi della saga, attraverso le quali vengono introdotti diversi personaggi: sul fronte alieno troviamo Breetai, il comandante della flotta Zentradi incaricato di recuperare l’SDF-1 e la matrice di Protocultura in essa celata; il suo assistente Exedore; Dolza, comandante supremo degli Zentradi; Lord Kyron, giovane ed impulsivo comandante delle truppe d’assalto aliene; Myria, asso dell’aviazione Meltradi (femmine della specie Zentrade). A bordo dell’SDF-1, al fianco del comandante Henry J. Gloval, troviamo Lisa Hayes, sua vice, ed il gruppo delle aiutanti capitanato da Claudia Grant; Roy Fokker, capopattuglia dello squadrone dei “Teschi” (Teschi Grigi nella versione italiana) e mentore di Rick Hunter; Max Sterling, astro nascente dell’aviazione terrestre.
Ritornata sulla Terra a prezzo di gravi perdite umane (al contrario di altre serie animate più “buoniste”, in Robotech moriranno anche alcuni dei protagonisti, come Fokker) e con a bordo 3 spie Zentradi “micromianizzate”, all’SDF-1 viene intimato dal Governo Unito Terrestre di ritornare nello spazio, per allontanare la minaccia aliena dal pianeta. Riguadagnato lo spazio e riprese le battaglie con gli Zentradi, la guerra muta il suo corso allorquando a bordo dell’ammiraglia di Breetai scoppia l’ammutinamento: le 3 spie, ritornate a bordo, hanno portato con loro alcuni oggetti terrestri, tra cui la musica e le bamboline di Lynn Minmay; i compagni d’arme, sconvolti dalle canzoni della giovane e contagiati da quella che viene chiamata Protocultura, convincono Breetai a giungere ad un armistizio, che viene ratificato dal comandante Zentradi ma non accettato da Dolza, il quale porta la sua flotta di oltre 4 milioni d’astronavi in orbita alla Terra… Si scatena una battaglia infernale, in cui la superfice del pianeta Terra viene quasi completamente distrutta (muoiono nell’attacco circa 4 miliardi di persone), ma alla fine l’SDF-1 coadiuvata dagli Zentradi ribelli ha la meglio e distrugge l’enorme flotta di Dolza.
Successivamente, sulla Terra devastata, il personale dell’SDF-1 si prodiga per la ricostruzione e nel frattempo, assieme a Breetai, organizza la cattura del satellite Robotech Factory. Ma Kyron, sopravvissuto alla ciclopica battaglia assieme al suo battaglione, medita vendetta e prepara il suo ritorno per distruggere gli odiati Micromiani. Riparato il proprio incrociatore, lo dirige in un attacco suicida sull’SDF-1 e sul nuovo SDF-2, distruggendo se stesso e le 3 astronavi, che vengono sotterrate insieme alla matrice di Protocultura sotto un cumulo di detriti dragati da un lago. Rick e Lisa, sopravvissuti al disastro, progettano il futuro: una nuova astronave, l’SDF-3, ed il viaggio alla ricerca dei Signori di Robotech, per trattare la pace.
Sebbene l’intera vicenda abbia come sfondo una guerra nello spazio contro una civiltà aliena e combattuta con mezzi avanzatissimi, il fulcro della storia è la vita del protagonista Rick Hunter.
Dapprima giovane e inesperto pilota, spaventato dalla guerra e convinto di essere stato coinvolto in qualcosa di troppo grande per lui, diventa in seguito uno dei migliori piloti dell’SDF-1.
Lo spettatore partecipa ai piccoli grandi drammi della sua vita, dalla perdita del mentore e amico Roy Fokker, all’amore per Lynn Minmay e poi per il comandante Lysa Hayes, il tutto raccontato tra le paratie di acciaio di una gigantesca astronave a milioni di chilometri dalla Terra.
Fanno da sfondo alle sue vicende personali i rapporti tra gli Zentradi, popolo di giganti che conosce solo la guerra, e gli umani, ricchi di emozioni e di sentimenti.
Il sentimento amoroso si diffonderà anche attraverso gli Zentradi e le Meltradi, fino a portare al primo matrimonio tra interrazziale, tra Max Sterling e Myria delle Meltradi.
Seconda guerra di Robotech (The Masters) – I Signori di Robotech
Sono passati parecchi anni dalla devastante guerra contro gli Zentradi e da tempo Rick Hunter, ora promosso ammiraglio, ha abbandonato la Terra per cercare Tirol.
Dana Sterling, figlia di Max e Myria, guida una squadriglia di droni della Difesa Terrestre. Improvvisamente, nella troposfera appaiono gigantesche astronavi: sono i Signori di Robotech, che dopo secoli di ricerche, hanno scoperto la matrice di Protocultura da loro tanto bramata sulla Terra. A guidare le truppe robotizzate dei nuovi invasori – che si muovono secondo il sistema del “tre-in uno” o triumvirato – è il misterioso Zhor Primo. Dana ed il suo vice Bowie Grant (nipote di Claudia) catturano durante un combattimento Zhor, non sospettando che i Signori abbiano deciso di disattivarne la memoria per infiltrarlo tra le linee terrestri per scoprire l’esatta ubicazione delle macerie dell’SDF-1. Ottenuto il loro scopo, gli alieni “riattivano” Zhor, facendo prigionieri Dana, Bowie e la loro unità; tuttavia l’amore che sboccia tra una femmina aliena, Musica, e Bowie, provoca ancora una volta una rivolta e Zhor stesso capisce le sue origini e decide di porre fine alla follia dei signori, provando a distruggere al tempo stesso sé stesso, i suoi creatori e la matrice di Protocultura, già contaminata dal Fiore della Vita degli Invid. Lo sforzo è però vano, perché nell’esplosione i fiori si schiudono, richiamando così una terza ed ancor più feroce razza aliena sulla Terra.
Come per la prima serie, agli scontri spaziali (ma qui spesso e volentieri la scena è spostata sulla Terra), si sovrappongono tematiche amorose ma anche vagamente filosofiche.
Nonostante i vari intrecci presenti, la vicenda si dipana attorno al complicato rapporto tra Dana e Zhor Primo: prima nemico, poi alleato, poi nuovamente nemico, infine martire. Zhor è un personaggio enigmatico e carico di mistero, che solo a sprazzi rivela la sua vera identità e fa intuire il grandioso conflitto interstellare che vede la Terra come un angolo marginale del campo di battaglia.
Tornano anche qui come elementi fondanti la musica (il rapporto tra Bowie Grant e l’aliena che si chiama proprio Musica) e l’amore, che generano nuovamente confusione tra le compagini militari che sbarcano sul pianeta: probabile sentir rieccheggiare i vecchi refrain “Amor omnia vincit” e “Love is the answer”, così come concetti usati ed abusati come l’eros e thanatos…
Terza guerra di Robotech (The New Generation) – Gli Invid
Richiamati dallo sbocciare del Fiore della Vita, gli Invid – razza aliena di genia completamente diversa rispetto a Zentradi e Signori di Robotech – conquistano violentemente e colonizzano la Terra. Ad opporsi al loro strapotere sono pochissimi coraggiosi ribelli, che usando una tecnologia derivata dai Valkyrie di prima generazione, provano a fronteggiare il nemico. Tutti in realtà attendono il grande evento: il ritorno dell’ammiraglio Hunter e dell’SDF-3, intenzionati a liberare il pianeta dall’ennesimo pericolo.
Un’avanguardia del Corpo di Spedizione, inviata da Hunter per saggiare la preparazione militare degli Invid, viene però totalmente annientata: unico superstite è il sottotenente Scott Bernard, che con il suo VF03 atterra sulla Terra e, poco a poco, riunisce un gruppo di ribelli molto eterogeneo, dando filo da torcere agli invasori.
Nel frattempo l’Entità Madre, la Invid Regis, progetta un secondo stadio dell’invasione, cioè il mutamento della forma energetica dei suoi figli in una struttura umanoide, destinata con il tempo a sostituire la razza umana. A tal scopo, la Regis crea 3 esperimenti: 2 dovranno guidare le sue truppe in battaglia, mentre il terzo, una femmina, sarà destinata all’infiltrazione tra i partigiani terrestri. Quest’ultima creatura però perde la memoria ed il gruppo di Scott la accoglie benevolmente, tanto che lo stesso capo se ne innamora, ricambiato: alla smemorata aliena viene imposto il nome di Marlene (quello vero, sarà in seguito svelato essere Ariel).
È giunto il giorno tanto atteso: il Corpo di Spedizione terrestre (con la sola esclusione dell’ammiraglio Hunter e dell’SDF3, dati per dispersi nello spazio profondo) torna sulla Terra e si appresta a lanciare l’attacco finale al centro di comando della Regis, il Punto di Riflessione. Marlene, avendo scoperto per puro caso la propria natura, fugge da Scott ed affronta la sua creatrice, la Regis appunto, per chiedere di porre fine alla guerra. Mentre all’esterno della base infuria la battaglia, la Regis comprende che gli esseri umani sono disposti a morire e a sacrificare la Terra stessa pur di liberarla dagli Invid: chiama a raccolta tutto il suo popolo, per cercare un nuovo pianeta. Gli Invid in forma di pura energia lasciano la Terra, travolgendo le astronavi del Corpo di Spedizione che staziona ai margini dell’atmosfera terrestre e che si preparava ad un devastante attacco finale, annientandolo. Scott, credendo l’Ammiraglio Hunter ancora in vita, saluta i suoi amici, ed abbandona Marlene, che ormai lo ama apertamente ed è rimasta volontariamente sulla Terra, ripartendo a bordo del suo Varitech per cercare il disperso SDF-3.